Con piacere pubblico questa lettera riflessione giuntami da una cara amica, ritengo sia una riflessione più che idonea da inserire in questo spazio dell’editoriale. Vale al femminile come al maschile: parla i ciò che viviamo ogni giorno in un mondo e in una società ormai alla deriva.

Sono nata bianca, il che fa di me una razzista. 

Non voto a sinistra, il che probabilmente fa di me una fascista. 

Sono eterosessuale, il che fa di me un’omofoba. 

Sono cristiana, il che fa di me un cane infedele. 

Tengo alla mia identità e alla mia cultura il che fa di me una xenofoba. 

Vorrei vedere tutti i delinquenti in galera il che fa di me una populista. 

Dopo tutto questo che ho detto vi ringrazio per essere ancora miei amici nonostante tutti questi immensi e insormontabili difetti. 

Buona giornata.

Da parte mia pieno sostegno, oggi rivendicare questi concetti, avere la forza e il coraggio di esternarli, non è più cosa gradita da questa società europea indottrinata alle peggiori cose. 

Urliamoli insieme! 

Se essere bianchi significa essere razzisti, se il non votare per la cosiddetta sinistra significa essere fascisti, se essere eterosessuali significa essere omofobi, se essere cristiani significa essere cani infedele, se tenere alla propria identità e alla propria cultura significa essere xenofobi, se chiedere che i delinquenti (tutti, nessuno escluso a qualsiasi livello, in primis politico) significa essere populisti… va benissimo così: ancora una volta siamo dalla parte della ragione. 

Davide Zedda

Condividi

🛑 Unisciti al Canale Telegram T.me/Davide_Zedda

🛑 Se vuoi sostenermi con una libera donazione, ecco il link per poterlo fare.